SPORTELLO ONLINE per INSEGNANTI

Il Centro Educazione ai Consumi Coop attiva lo Sportello Online per Insegnanti.
Lo Sportello è uno strumento per approfondire i contenuti dei percorsi di Educazione al Consumo Consapevole (ECC).
Lo Sportello Online vuole anche essere supporto e occasione di confronto con gli insegnanti per sviluppare le tematiche ECC in modo interdisciplinare, favorendo percorsi didattici trasversali e aderenti al PTOF.
L’insegnante può contattare la Segreteria compilando il form dedicato sottostante che lo metterà in contatto con il referente competente.

Il Centro di Educazione ai Consumi ha anche ideato dei QUADERNI chiamati CASASCUOLACOOP che possono supportare la didattica con attività laboratoriali a tema, un quaderno per ciascuna animazione.
Qui di seguito sono consultabili gli abstract dei quaderni e per approfondire si può richiedere un quaderno attraverso il FORM dedicato sottostante.

Le ricerche statistiche suggeriscono che il consumo di alcolici nella nostra società è in aumento, specie tra la comunità dei giovanissimi, nuovo bersaglio delle aziende produttrici, che, in nome del profitto, chiudono gli occhi sui gravi effetti sanitari e sociali.

Come aiutare i ragazzi a difendersi da questo pericolo, resistendo alla tentazione di fare semplicemente (inutile) “terrorismo” o, peggio, scivolare verso un atteggiamento proibizionista?

Come sempre, con la conoscenza, in questo caso, dei meccanismi del marketing, la cui comprensione può aiutare a decodificare i messaggi pubblicitari e ad opporre la razionalità alla forza persuasiva e fuorviante degli spot.

Perché, nonostante il suo elevato livello di sicurezza, garantito dall’alto numero di controlli, i consumatori italiani sono ancora diffidenti nei confronti dell’acqua potabile e preferiscono l’acqua minerale in bottiglia, nonostante il costo elevato e il forte impatto ambientale dello smaltimento degli imballaggi in plastica?
Questo quaderno suggerisce un viaggio nella risorsa “acqua”, dal suo ciclo naturale alle nostre abitudini di consumo, con curiosità ed esperimenti praticabili con pochi semplici oggetti e si propone come strumento di riflessione sulla preziosità di questo bene primario, che non dovrebbe essere considerato una merce, ma un diritto di tutti gli esseri viventi, in eguale misura.
Il settore agricolo dell’era industriale, per lo più rappresentato da produzioni convenzionali intensive, è responsabile di più di un quinto delle emissioni globali di gas serra, evidenziando il forte legame tra cibo e cambiamenti climatici. Puntare sull’educazione alimentare e ambientale dei giovani è la chiave per affrontare la crisi climatica fin dalla base: le scelte quotidiane degli adulti di domani.

Niente come la coltivazione di un orto educa alla natura e alla consapevolezza dei suoi ritmi. Invita alla pazienza e alla cura, favorisce la conoscenza delle stagioni e dei prodotti della terra e la disponibilità a consumarli senza forzatura.

Il cioccolato, uno degli ingredienti più amati, può diventare simbolo delle ingiustizie sociali del commercio internazionale tradizionale, ma anche emblema di un tipo diverso di mercato: quello Equo e Solidale. Orientarsi verso questo sistema, attraverso scelte di consumo ragionate che non si basino solo sul gusto del prodotto e la conoscenza della marca, contribuisce a costruire crescita, legalità e tutela del territorio anche nei Paesi in via di sviluppo.
Gustare un pezzetto di cioccolato e riuscire a cogliere pienamente le varie sfumature di sapore, richiede sensi e conoscenza.

I sensi si allenano con l’esercizio (peraltro piacevolissimo!) e la conoscenza si ottiene con lo studio, della composizione, delle tecniche di coltivazione, della trasformazione, ma anche dell’incredibile viaggio storico, geografico e tecnologico del cacao: un mondo esotico e affascinante, dove, però, sono frequenti le ingiustizie sociali.

Sensi e conoscenza ci permettono, dunque, di compiere scelte consapevoli, che tengano conto non solo della qualità organolettica, ma anche della sostenibilità ambientale e sociale del cosiddetto “cibo degli dei”.

È assodato che, nell’uomo contemporaneo, quei sensi che hanno permesso ai suoi progenitori di conoscere ed interagire con il mondo, come l’olfatto e il gusto, si sono impoveriti.
Questo processo è particolarmente evidente in chi è cresciuto prevalentemente in contesti urbani ed è stato privato di esperienze, anche semplici, di incontro (e qualche volta, scontro) con la natura.
E’ così che può nascere la diffidenza o addirittura l’avversione nei confronti di alimenti naturali, come la frutta e la verdura, che sono alla base di un’alimentazione equilibrata.
Ma i sensi si possono educare con l’esercizio, anche giocoso e divertente: strumento di apprendimento esperienziale non solo per i bambini, ma anche per gli altri componenti della famiglia.
Capire l’importanza della cooperazione a partire dal proprio gruppo, come quello di classe, superando la diffidenza verso gli altri e aprendosi alla loro conoscenza e accoglienza.

Sperimentare che le capacità individuali e la diversità sono come ingredienti da condividere, per ottenere una ricetta più ricca ed appagante per tutti.

Nella società contemporanea, un consumatore consapevole si distingue dal peso che attribuisce alle sue scelte di acquisto, mai compulsive o orientate solo alla soddisfazione personale, bensì informate della sua filiera, con particolare riguardo per i risvolti sociali, economici e ambientali nascosti dietro all’etichetta.
Come nel caso del Commercio Equo e Solidale, che mira alla difesa dei diritti dei produttori più svantaggiati, quelli del Sud del mondo; non beneficenza ma commercio vero e proprio che, però, “gioca pulito”, lottando contro lo sfruttamento e la povertà legate a cause economiche, politiche e sociali.
La risposta è affermativa e gli spunti di riflessione offerti da questo quaderno sulle filiere di produzione della carne e di altre proteine animali negli allevamenti intensivi, con le loro importanti ricadute sull’ambiente e le sue risorse, consentirà di capire perché.

Non si tratta di una sollecitazione a diventare vegetariani, bensì un invito a mangiare meno carne, ma di migliore qualità: farà bene al Pianeta, ma anche alla nostra salute, come insegna il modello della Dieta Mediterranea, fiore all’occhiello della nostra tradizione culinaria e culturale.

Questo quaderno intende sensibilizzare i giovani, fin da piccoli, al rispetto del Pianeta.
Per indurli ad alleggerire il loro impatto ambientale a partire dai più semplici gesti quotidiani, propone giochi, filastrocche, poesie, indagini e perfino ricette, da condividere con amici e parenti.
Alla base dovrà esserci la comprensione della profonda interconnessione tra uomo e ambiente e dell’importanza di preservare le risorse naturali e gestire correttamente i rifiuti, attraverso uno stile di vita e di consumo ecologici, coerenti con i principi dello sviluppo sostenibile, che tiene conto delle esigenze anche delle generazioni future.
Chi non conosce, almeno un po’, la storia di Robinson? Quella del famoso naufrago inglese e della sua vita sull’isola deserta, tra avventure, esperienze e privazioni, è una bella lezione per tutti noi, abituati dal progresso a dare per scontate tante comodità, a sottovalutare il valore delle risorse naturali e l’impatto ambientale di materiali non biodegradabili come la plastica, onnipresente negli imballaggi dei prodotti confezionati, dei quali ci liberiamo spesso pochi minuti dopo l’acquisto, a volte senza nemmeno preoccuparci di separarli correttamente per avviarli alla raccolta differenziata.
E’ urgente porre maggiore attenzione alle nostre azioni, a partire dalle scelte di consumo.

Motivare i giovani a scegliere con cura i cibi da consumare, anche quelli proposti dall’industria come comodi snack confezionati adatti ai momenti “fuori pasto”, confrontando i diversi prodotti attraverso la lettura dell’etichetta e facendosi guidare dal contenuto, piuttosto che dalla popolarità della marca.
Trasmettere il concetto che lo spuntino/merenda è un piccolo, ma importante, pasto, che merita tempo e cura, come quella di utilizzare ingredienti freschi ed assemblati al momento, magari anche riscoprendo gusti e ricette del passato.

Le apparecchiature elettroniche hanno reso la nostra vita più semplice ed efficiente, ma da consumatori consapevoli non possiamo non interrogarci sul loro impatto ambientale (il consumo di risorse, le conseguenze del consumo compulsivo, nella costante rincorsa all’ultimo modello) e su quello sociale, legato allo sfruttamento dei lavoratori.
Possedere uno smartphone sembra diventato indispensabile per sentirsi parte di una comunità, connettersi con il mondo intero, studiare, lavorare, trovare informazioni, stringere amicizie, postare pezzi di sé: idee, foto, filmati. Ma è anche un’arma a doppio taglio, dato che quello che pubblichiamo probabilmente resterà in Rete per sempre e se oggi ci fa piacere, domani potrebbe non essere più così…
Apprendere che le proprie abitudini alimentari sono parte integrante della propria identità personale, famigliare ed etnica e che l’incontro con il cibo degli altri rappresenta la più semplice delle forme di interazione fra culture.

Aprirsi alla conoscenza di nuovi sapori per sviluppare una mentalità aperta e superare i pregiudizi nei confronti di tutto ciò che è diverso.

Avviare un processo interculturale, attraverso la scoperta del viaggio che il cibo compie, dalla sua terra di origine alla nostra tavola.

Scopri altri percorsi

01. Risparmia le energie

02. Robinson Crusoe

03. Acqua di casa mia

04. Buon campo non mente

05. Quello che mangio cambia il mondo?

06. Sale, aceto, zucchero e cannella

07. Giocando e gustando

08. Tutti i gusti sono gusti

09. Gnamgnamondo

10. Snack & Co.

11. Mangia come parli

12. A tutta birra

13. Cioccolato

14. Piccoli cerchi

15. Grandi cerchi

16. Prodotti del Sud, Consumi del Nord

17. Social web, vivere in rete

18. Lo spazio intorno a noi

19. Fiori ed ortaggi dei nostri paraggi

20. Immagini contro lo spreco

21. #Centovolti contro lo spreco

22. Buoni e giusti

23. Alleviamo la salute

24. Coop Academy Jr

25. Eroine ed eroi in corso

26/A. Ogni ape conta: di fiore in fiore

26/B. Ogni ape conta: la biodiversità è la forza della vita

26/C. Ogni ape conta: biodiversità e sostenibilità, la sfida per il futuro del pianeta

27. Close the gap

Pillole di animazione

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